La Caritas diocesana di Iglesias propone un nuovo percorso di formazione base per volontari, destinato a coloro che intendono impegnarsi nella testimonianza della carità, svolgendo un servizio qualificato.
La formazione è certamente essenziale per coloro che intendono dedicarsi al prossimo, impegnandosi nei diversi servizi caritativi. Ancor più imprescindibile è l’essere consapevoli che la fonte da cui scaturisce la vocazione alla prossimità è l’Amore di Dio, che come figli abbiamo ricevuto e da fratelli possiamo donare a chi vive nella fragilità e povertà. Per promuovere e accrescere questa consapevolezza, la Caritas diocesana propone anche per il 2026 alcune sessioni formative per nuovi volontari e operatori pastorali delle Caritas parrocchiali che, anche attraverso un servizio volontario, vogliano offrire testimonianza comunitaria della carità, realizzando così la prevalente funzione pedagogica della Caritas.
La sede e la data di inizio del Corso verranno stabilite prossimamente, anche sulla base della provenienza dei partecipanti. Il percorso formativo, costituito da 6 incontri (moduli) e una visita ai servizi diocesani, verrà strutturato nel seguente modo:
| MODULO | TEMATICHE | |
| 1 | Conoscenza dei partecipanti. Una conoscenza personale su “che cos’è la testimonianza della Carità e che cosa non è; quali sono i motivi che ci spingono a fare volontariato”. “Ogni uomo è una storia sacra”. Lavoro di gruppo a partire da un contributo video.
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| 2 | Elementi teologico-pastorali, aspetti costitutivi e identitari sulla Caritas, partendo dalla Sacra Scrittura e dai documenti Evangelizzazione e Testimonianza della Carità; La Carta pastorale; La Caritas parrocchiale.
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| 3 | Cinquant’anni di Caritas, a partire dall’art. 1 dello Statuto (la “prevalente funzione pedagogica”). Testimonianze video di vari direttori e altri protagonisti in 50 anni di servizio. L’ascolto come dimensione propedeutica a qualunque servizio caritativo.
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| 4 | L’osservazione del disagio attraverso l’ascolto delle storie di vita. Come ascoltare le richieste, leggere i bisogni e orientarsi negli interventi. L’importanza di lavorare in rete. Come lasciare “traccia” dell’ascolto delle storie di vita. Il Centro di ascolto: funzione e compiti (come testimoniare la carità nella comunità). Spunti per la progettazione socio-pastorale.
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| 5 | L’Osservatorio delle Povertà e delle Risorse: funzione e compiti. Accenni su Ospoweb e Ospo risorse (quale aiuto per la comunità; quale animazione possibile). Dal locale al globale, dalla carità alla giustizia: l’educazione alla giustizia, alla pace e alla mondialità (il GDEM, funzioni e compiti). Gestione e rendicontazione amministrativa delle risorse.
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| 6 | Ascoltare, osservare e discernere per animare la comunità. Privacy, tutela dei minori e degli adulti vulnerabili (secondo le indicazioni di Caritas Internationalis e Caritas Italiana). Verifica sul corso e indicazioni su possibili ambiti di impegno per il futuro.
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| 7 | Visita ad alcune “opere segno“ della Caritas diocesana, accompagnati dagli operatori esperti.
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Si chiede agli interessati di inviare le adesioni alla direzione della Caritas diocesana entro il 25 gennaio 2026 al seguente indirizzo di posta elettronica: direttrice@caritasiglesias.it; comunicando il nome, il cognome e il numero di telefono.
La Caritas diocesana