Progetto “Orti Solidali di Comunità”

Il progetto nasce nel 2015, dopo che la Caritas diocesana di Iglesias aderì alla campagna di sensibilizzazione “Una sola famiglia umana, cibo per tutti: è compito nostro”, lanciata da Papa Francesco e Caritas Internationalis.

Ad Iglesias, nella piazza Quintino Sella, l’8 novembre 2014 il Gruppo Diocesano di Educazione alla giustizia, alla pace e alla Mondialità (GDEM) della Caritas presentò i temi dell’iniziativa: cibo giusto per tutti, una finanza al servizio dell’uomo, relazioni di pace.

Sulla base di questa riflessione, unitamente al perdurare della crisi economica che creava effetti di crescente disuguaglianza, incluso nell’ambito dei bisogni di prima necessità, in primis quello alimentare, prese piede l’idea di attivare un gruppo di lavoro sull’iniziale tema degli “orti urbani”.

In ragione di queste premesse la Caritas diocesana decise che il progetto, poi denominato “Orti Solidali di Comunità”, avrebbe dovuto essere un luogo aperto di risposta ad un disagio concreto e, nello stesso tempo, un ambito in cui poter accogliere quel disagio dal punto di vista umano, con l’obiettivo di provvedere, in favore delle persone a cui il progetto si rivolge, ad una riappropriazione di sé in termini di orientamento di vita e professionale.

Negli anni il progetto ha rafforzato la valenza sociale, ambientale e inclusiva, giacché un’area incolta, messa a disposizione a titolo gratuito dal Seminario diocesano di Iglesias per i fini del progetto, è stata valorizzata attraverso il lavoro agricolo e la coltivazione orticola; attività queste rivolte per lo più alle persone richiedenti aiuto ai Centri d’ascolto diocesani che si trovano a vivere una condizione di difficoltà sotto il profilo socio-famigliare ed economico, alle quali viene chiesto, con il sostegno degli operatori di progetto, di dare un nuovo orientamento di significato alla propria vita.

Col progetto si è voluto offrire un’opportunità professionalizzante attraverso la disponibilità di un terreno di circa 3 ettari sito in località Is Arruastas ad Iglesias, dove, dopo gli interventi di adeguamento, è stato possibile praticare un’intensa attività orticola aperta alla comunità cittadina.

Tali principi hanno trovato traduzione in un’iniziativa di impegno personale che vede protagoniste diverse persone, le quali, riconoscendo il valore del lavoro riescono a trasformare quel valore in fattori di produzione, di sostentamento per sé e per proprio nucleo famigliare e di redistribuzione congrua dei frutti della terra per altri soggetti della comunità e sul sistema della solidarietà cittadino.

Il progetto “Orti solidali di comunità” persegue alcuni specifici obiettivi:

  • Contrastare povertà e disuguaglianza; cioè quei fenomeni di limitazione nell’accesso a beni, risorse, servizi e opportunità, che producono sulla persona, famiglia o gruppo sociale una condizione di solitudine, vulnerabilità, esclusione sociale, oppure di non riconoscimento di cittadinanza;
  • Attivare percorsi di lavoro, orientamento e formazione, finalizzati al recupero ed alla valorizzazione delle fasce deboli della cittadinanza o in una condizione di esclusione sociale;
  • Promuovere percorsi di accompagnamento socio-educativo, di tipo riabilitativo e di nuova progettualità di vita mediante il lavoro;
  • Utilizzare le risorse agricole, in senso generativo per il benessere sociale, con la conseguente produzione sostenibile di beni alimentari a km zero, distribuiti in favore della comunità locale;
  • Sviluppare e implementare nuove idee (relative a prodotti, servizi e modelli organizzativi di solidarietà), che rispondano a bisogni sociali, con la creazione di nuove relazioni e collaborazioni;
  • Riattivare e rigenerare un’area agricola destinata al depauperamento, per renderla produttiva e rappresentativa delle tradizioni culturali rurali
  • Progettare un modello di sviluppo agricolo/economico sostenibile, a partire dal principio della multifunzionalità di tipo rurale e socio-educativa

Fin dalla sua origine il progetto ha potuto contare su importanti e qualificate collaborazioni: il CSA – Centro Sperimentazione Autosviluppo; la Scuola civica di Politica e la Coldiretti di Iglesias.

Referente Simone Cabitza
Tutor tecnico: Gianluca Frau